L’ ARCIVESCOVO , MONS . MARIO DELPINI HA VISITATO LA NOSTRA COMUNITÀ PASTORALE

Abbiamo vissuto nello scorso fine settimana un momento particolare di Chiesa, la visita pastorale del nostro Arcivescovo mons. Mario Delpini. Nella sua Semplicità l’arcivescovo si è messo in ascolto delle nostre realtà e ci ha portato la sua parola di conforto manifestando a tutti noi la sua vicinanza come Pastore. Ha voluto essere presente di persona per condividere insieme il momento più profondo di una comunità: la celebrazione dell’Eucarestia.

Ha celebrato in tutte le parrocchie, ha incontrato il Consiglio Pastorale e il consiglio degli affari Economici della Comunità, ha incontrato la Cooperativa Iride e La Casa Del Pane.

Nell’incontro con i Consigli ha consegnato la lettera dei vescovi Lombardi “Una Parola Amica” presentandola come un orientamento della comunità. Appunto una parola amica da parte dei vescovi.

Ha richiamato questi passaggi della lettera:

1. IMPARARE A PREGARE:

consapevolezza che viviamo nella Grazia di Dio. Essere Buoni Cristiani che vivono con Cristo. Questa consapevolezza deve spingere tutti ad essere convincenti ed essere un segno tangibile per chi incontriamo. Portare segni che convincono con Gioia e con spirito di Comunione.

2. IMPARARE A PENSARE:

fare cultura con pensieri originali. Serve pensare con Sapienza del cuore. Per sapienza s’intende gustare, dar sapore, pensare che dà gusto alla vita e alle scelte della vita.

3. IMPARARE A SPERARE OLTRE LA MORTE:

invito a ricordarci che si crede nella vita eterna.

4, IMPARARE A PRENDERSI CURA:

delle persone e delle situazioni che ci circondano.

Ha sottolineato l’apprezzamento per il bene che si fa nella comunità. Il bene che c’è QUI. Quanto si è fatto in questi anni dentro la comunità Pastorale.

Ha richiamato il bene fatto e ricevuto dai preti che per tanti anni hanno accompagnato e guidato il cammino delle parrocchie. I preti sono sempre un Dono di Dio.

Ci ha invitato a riflettere sulla vocazione ponendoci esplicitamente questa domanda: cosa facciamo? Un tema ripreso anche nella sua spiegazione del dono che ha fatto a tutte le parrocchie: la lampada per le vocazioni.

La vita è una vocazione che va vissuta e l’impegno ad educare alla comprensione della vocazione (tanti giovani vivono senza sapere perché) non deve essere delegato solo ai preti e proposto solo nelle riunioni di gruppo, ma è un impegno di tutti che chiede l’accompagnamento personale, individuale con i tempi e i linguaggi giusti.

Infine ci ha invitato ad essere come comunità una presenza significativa nella città. Non solo le nostre parrocchie, ma uno sguardo aperto. Che volto diamo? Che contributo diamo? È tempo di una visione più complessiva della città: Una Chiesa Dalle genti. La comunità luogo delle relazioni e della fraternità.

Ad ogni celebrazione dell’Eucarestia l’arcivescovo ha voluto compiere dei gesti significativi:

All’ingresso della chiesa ha baciato la croce per ricordare che tutti, anche il vescovo, siamo chiamati a seguire Gesù che per amore ha dato la sua vita per tutti.

Ha acceso la lampada per le vocazioni (che ha donato a tutte le parrocchie), invitandoci a tenerla accesa e a pregare per la vocazione di tutti, innanzitutto per LA VOCAZIONE ALLA VITA augurandosi che anche dentro le nostre comunità possano nascere vocazioni di totale dedizione al Signore a servizio della Chiesa.

Infine ha benedetto l’assemblea con l’acqua benedetta per ricordarci che con la grazia del Battesimo TUTTI siamo stati benedetti dal Signore

Al nostro arcivescovo, che ringraziamo di cuore, garantiamo la nostra preghiera per la sua missione di Pastore in questa Chiesa Diocesana.

Accogliamo il suo invito che ha rivolto a tutti noi nella sua omelia durante la celebrazione Eucaristica, prendendo spunto innanzitutto dai brani della Sacra scrittura della domenica stessa:

ad essere una comunità che si vuole bene e che si riconosce per l’amore che unisce e per l’amore con cui serve le necessità dei fratelli;

essere una comunità contenta perché riceve gioia dallo Spirito Santo;

essere una comunità che annuncia la Parola di Dio perché questa è LA PAROLA che salva e illumina, che permette di vedere il futuro nella logica della speranza e non della paura.

Impariamo ad essere Chiesa viva qui che vive la Sequela al Signore anche attraverso la guida del nostro Arcivescovo.

Il Parroco

Omelia dell'Arcivescovo durante la santa Messa di Domenica 25 Ottobre a San Rocco

Momenti della visita a Regina Pacis e Giacomo e Donato

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Momenti della visita a San Rocco e San Alessandro

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