Quaresima di fraternità

Progetto e costruzione di un padiglione per la scuola di N'Panquinha

Conosciamo la realtà della Guinea Bissau dalle parole di Suor Anna, Missionaria dell’Immacolata.

Abbiamo scelto di aiutarla in questo tempo di Quaresima, sostenendola nella ricostruzione di un’ala di una scuola dell’interno a N’Panquinha vicino a Bissorã.


La Guinea Bissau è un piccolo paese della costa atlantica africana.

Dal 1400/1500 fino agli anni ’70 è stata colonia portoghese, era chiamata

“magazzino” dell’Impero lusofono, perché tutta la produzione agricola

(frutta, cereali e verdure) venivano interamente esportate in Portogallo

(potete immaginare all’epoca anche quanto fosse fiorente il commercio degli

schiavi guineensi, giovani e bambini che provenivano da questa splendida terra). La Guinea Portoghese (chiamata così

all’epoca) è sempre stata conosciuta a livello mondiale come zona agricola fertile, famosa in tutto

il mondo per la produzione di Cajù (arachidi) e riso.

Ad oggi la situazione è differente, come potete immaginare.

La povertà è ancora molta elevata, l’accesso agli studi è limitato e pregiudicato da scioperi e

continua instabilità politica (mi limito a scrivere così, senza entrare nel dettaglio).

La nostra presenza qui è iniziata nel 1980. Abbiamo 3 comunità sul territorio: Mansoa, Bissorã e

Bissau (capitale, per noi comunità in cui ha sede la delegazione).

La realtà fra capitale e interno è differente, come certo immaginerete.

Bissau, come ogni capitale, concentra la maggior parte della popolazione: giovani che arrivano per

studiare o in cerca di fortuna (potete immaginare anche le emergenze educative e sociali che

distinguono ogni capitale).

La vita dell’interno è più semplice, nei Villaggi che qui chiamiamo Tabanke, dove esiste una scuola

primaria (spesso ma non sempre, anzi) o una piccola comunità cristiana (non certo nella

maggioranza dei casi), che frequenta l’Eucarestia domenicale nella Chiesa della cittadina più vicina

al proprio villaggio. Il nostro lavoro qui è nel campo della salute (come spiegato nel video), nel

campo della formazione/scuole (che funzionano in autogestione, capirete dal filmato inviato), della

promozione della donna, della comunicazione sociale (servizi e programmi di formazione e

catechesi, in Radio Sol Mansi – emittente creata dai padri del Pime nel 2001) e nella

catechesi/primo annuncio (con la visita nei villaggi, Tabanke).

La Guinea è una realtà molto interessante ma anche molto complessa. A livello socio-economico e

politico sono ancora tante, troppe le fragilità...

La popolazione è suddivisa in differenti etnie, le principali sono: Balanta, Fula, Mandinga, Pepel,

Manjaco, Mansonca, Bijago etc. Anticamente il villaggio era esclusivamente appartenente a quella

etnia, anche per le unioni matrimoniali. Oggi la realtà è già cambiata, con l’arrivo della

globalizzazione e non solo. Qui viviamo in un contesto che è un mix di religioni: quella cristiana (con

la presenza di varie confessioni), quella islamica (la percentuale maggiore della popolazione, oggi) e

le varie religioni tradizionali.

... Volevo giusto spendere qualche parola sulla nostra realtà, senza annoiarvi ma con lo scopo di

farvi un quadro riassuntivo perché possiate immaginare un pochino di più la nostra presenza qui fra

questa splendida gente.

Nel salutarvi, vi auguro un Buon cammino di quaresima.

Lo faccio con due stimoli lanciati dal grande Pastore, sacerdote e Poeta don Tonino Bello, vostro

conterraneo. Il succo del suo intervento era:

“La quaresima è un cammino che inizia dalla testa (ceneri, polvere... Il ricordo delle nostre fragilità)

e termina ai piedi, con il gesto del Maestro ai suoi discepoli la sera dell’Ultima Cena... Il gesto che ci

chiama al servizio!”.

Il nostro augurio è che possiate anche voi immergervi in questo cammino verso Gerusalemme, città

della pace...

E allora immergiamoci tutti, noi – semplici donne e uomini - sospesi ogni giorno fra fragilità e voglia

di metterci al servizio. In cerca sempre di un equilibrio fra cenere e acqua, quell’equilibrio che ci

può donare solo la sua Croce, Morte e Resurrezione.

... La croce è dono immenso e smisurato del Suo amore.


Con gratitudine,riconoscenza e amicizia

Suor Anna

e consorelle della Comunità di Bissau