Domenica 8 Novembre

Giornata diocesana Caritas

Giornata Mondiale dei Poveri

La Giornata diocesana Caritas di quest’anno, lancia un tema che ci interpella nel cuore delle nostre inquietudini e paure legate all’esperienza della pandemia “Per non tornare indietro, non lasciare indietro nessuno”. In realtà la pandemia ha messo in crisi un sistema già in crisi che ha bisogno di essere cambiato, di diventare più umano.

Non solo nulla può tornare come prima, ma nulla deve tornare come prima, tornare indietro può solo significare “regredire” o “andare avanti con i vizi di sempre” con rischi più grandi di povertà, di esclusione e di divaricazione tra chi è più ricco e chi è più povero. Il papa ha trascorso l’estate ripetendo che la pandemia non è solo una grande crisi sanitaria, ma anche una grave crisi sociale e umana e della casa comune, ferite già presenti che la pandemia ha reso più evidenti. C’è da guarire il mondo non solo dal Covid, ma soprattutto dall’ingiustizia che Covid rivela. Da questa crisi si potrà uscire solo migliori o peggiori. C’è un lavoro da fare insieme che non può essere rimandato: “L’esperienza che stiamo vivendo ci sollecita alla necessità di non tornare a chiuderci in modelli e stili di vita improntati sull’individualismo, sul successo personale, sul benessere dei singoli a prescindere da quello degli altri. La prospettiva della cura, intesa come capacità di attenzione reciproca per il benessere collettivo, si rende più che mai necessaria: per non tornare indietro e per non lasciare indietro nessuno” (Sussidio diocesano).

Viene da pensare che la comunità cristiana non potrà rigenerarsi se non attorno a questa sfida della carità che è sfida sulla fraternità, dove ciascuno di noi è l’uomo ferito lungo la strada e nello stesso tempo il samaritano che si fa prossimo, in totale apertura verso ogni grido umano “senza lasciare indietro nessuno”.


La diocesi di Milano mette insieme Giornata Caritas e Giornata Mondiale dei Poveri (terza di novembre).Titolo del messaggio di Francesco: “Tendi la tua mano al povero” (Sir 7,32): La generosità che sostiene il debole, consola l’afflitto, lenisce le sofferenze, restituisce dignità a chi ne è privato, è condizione di una vita pienamente umana. La scelta di dedicare attenzione ai poveri, ai loro tanti e diversi bisogni, non può essere condizionata dal tempo a disposizione o da interessi privati, né da progetti pastorali o sociali disincarnati. Non si può soffocare la forza della grazia di Dio per la tendenza narcisistica di mettere sempre sé stessi al primo posto. Il papa ci invita a saper vedere i tanti segni di “tanto bene è compiuto silenziosamente”, le mani tese per aiutare: ne abbiamo viste tante durante la pandemia, la mano tesa del medico; la mano tesa dell’infermiera e dell’infermiere; la mano tesa di chi lavora nell’amministrazione; la mano tesa del farmacista ; la mano tesa del sacerdote; la mano tesa del volontario; la mano tesa di uomini e donne che lavorano per offrire servizi essenziali e sicurezza. E possiamo continuare per completare questa che il papa chiama litania di opere di bene, anche vicino e tra noi. Il punto di partenza del dopo Covid dovrebbe essere proprio questo, la sensibilità verso gli altri, il non voler lasciare indietro nessuno. Renderci conto del paradosso di questo tempo che, come dice il papa, non è il tempo del giudizio di Dio, ma del nostro giudizio, il tempo per scegliere che cosa conta e ciò che passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è e di reimpostare la rotta della nostra vita verso Gesù e verso gli altri. Cogliere che questo è un tempo favorevole per «sentire nuovamente che abbiamo bisogno gli uni degli altri, che abbiamo una responsabilità verso gli altri e verso il mondo.

Per approfondire il tema della giornata, come ogni anno, Caritas ambrosiana organizza un convegno che quest’anno si terrà in streaming e avrà come tema l’ultima enciclica di papa Francesco, Fratelli tutti. Chi è interessato può vedere il programma e iscriversi online dal sito caritasambrosiana.it , sezione eventi e iniziative.

p. Daniele