Messe di Maggio

Contempliamo il volto di Cristo con il cuore di Maria

Il mese di maggio è il periodo dell’anno che più di ogni altro abbiniamo alla Madonna.

Un tempo in cui si moltiplicano i Rosari, sono frequenti (e

speriamo tornino presto possibili) i pellegrinaggi ai santuari, si

sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine. Un

bisogno che si avverte con particolare urgenza nel tempo che

stiamo vivendo.

Lo sottolinea il Papa nella “Lettera” inviata a tutti i fedeli il 25

aprile scorso. Un invito caldo e affettuoso a riscoprire la bellezza

di pregare il Rosario a casa. Lo si può fare insieme o

personalmente, ma senza mai perdere di vista l’unico

ingrediente davvero indispensabile: la semplicità. Contemplare il

volto di Cristo con il cuore di Maria, aggiunge papa Francesco,

che propone ai fedeli i testi di due preghiere alla Vergine, “ci

renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a

superare questa prova”.

Nell’enciclica “Mense Maio” datata 29 aprile 1965, Paolo VI indica maggio come «il mese in cui,

nei templi e fra le pareti domestiche, più fervido e più affettuoso dal cuore dei cristiani sale a

Maria l’omaggio della loro preghiera e della loro venerazione.

Ed è anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della

divina misericordia».

Nessun fraintendimento però sul ruolo giocato dalla Vergine nell’economia della salvezza, «giacché

Maria – scrive ancora papa Montini – è pur sempre strada che conduce a Cristo. Ogni incontro con

lei non può non risolversi in un incontro con Cristo stesso».


O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati,

che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù,

mantenendo ferma la tua fede.

Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno

e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea,

possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore,

a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù,

che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori

per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio.

N on disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova,

e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

« Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica,

carica di sofferenze e di angosce

che attanagliano il mondo intero,

ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra,

e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria,

volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi

in questa pandemia del coronavirus,

e conforta quanti sono smarriti

e piangenti per i loro cari morti,

sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima.

Sostieni quanti sono angosciati

per le persone ammalate alle quali,

per impedire il contagio, non possono stare vicini.

Infondi fiducia in chi è in ansia

per il futuro incerto

e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra,

implora per noi da Dio, Padre di misericordia,

che questa dura prova finisca

e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace.

Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino,

chiedendogli di confortare

le famiglie dei malati e delle vittime

e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario,

i volontari che in questo periodo di emergenza

sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio

per salvare altre vite.

Accompagna la loro eroica fatica

e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno

assistono i malati e ai sacerdoti

che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico,

cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa, illumina

le menti degli uomini e delle donne di scienza,

perché trovino giuste soluzioni

per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni,

perché operino con saggezza,

sollecitudine e generosità, soccorrendo

quanti mancano del necessario per vivere,

programmando soluzioni sociali ed economiche

con lungimiranza e con spirito di solidarietà.

Maria Santissima, tocca le coscienze

perché le ingenti somme usate

per accrescere e perfezionare gli armamenti

siano invece destinate a promuovere

adeguati studi per prevenire

simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima,

fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza

ad un’unica grande famiglia,

nella consapevolezza del legame che tutti unisce,

perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto

alle tante povertà e situazioni di miseria.

Incoraggia la fermezza nella fede,

la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti,

abbraccia tutti i tuoi figli tribolati

e ottieni che Dio intervenga

con la sua mano onnipotente

a liberarci da questa terribile epidemia,

cosicché la vita possa riprendere in serenità

il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino

come segno di salvezza e di speranza,

o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

Amen.